1,201 26/03/2026 07/04/2026 7 min

Quando WSL2 smette di avviarsi su Windows 11, il problema spesso non è Linux. È il layer Windows: VHDX, servizio LxssManager, firewall, oppure un backup fatto male.

Il caso tipico è questo: dopo un reboot o un aggiornamento, la distro resta su “Starting…”, wsl.exe --status mostra errori generici, oppure il file ext4.vhdx cresce ma non monta più. In ambiente sysadmin, la priorità non è “riparare a mano”. È capire se conviene fermarsi, fare rollback e ripristinare un backup integro.

Questo articolo segue proprio quel flusso. Parti dalla diagnosi, isola la causa, poi scegli tra rollback della distribuzione, ripristino del VHDX o recovery completo con wbadmin.

Prerequisiti

  • Windows 11 con WSL2 già abilitato.
  • Permessi amministrativi locali.
  • Una distro WSL installata, ad esempio Ubuntu, Debian o Kali.
  • Backup del file VHDX o backup di sistema con wbadmin.
  • Spazio libero sufficiente sul disco di destinazione.

Note: se usi una workstation aziendale, verifica che BitLocker e le policy di Defender non blocchino l’export del VHDX o il restore da supporto esterno.

Step 1: fermare il danno e raccogliere i sintomi

La prima mossa è evitare tentativi ripetuti. Se la distro è instabile, ogni avvio può peggiorare la situazione o sporcare i log.

Apri PowerShell come amministratore e controlla lo stato base di WSL.

wsl --status
wsl -l -v
Get-Service LxssManager

# Output:

Default Distribution: Ubuntu
Default Version: 2
NAME      STATE           VERSION
Ubuntu    Stopped         2
Running   Stopped         2

Status   Name               DisplayName
------   ----               -----------
Running  LxssManager        LxssManager

Se LxssManager risulta fermo, il problema è spesso sul servizio o su una dipendenza. Se la distro è “Running” ma non risponde, sospetta il VHDX o un blocco del firewall.

Warning: non disinstallare la distro prima di aver verificato il file VHDX. In molti casi il contenuto è recuperabile.

Step 2: capire se il guasto è nel servizio o nel disco virtuale

Qui separi il problema di Windows da quello del filesystem Linux. Il punto chiave è verificare la presenza e la salute del file ext4.vhdx.

Get-ChildItem "$env:LOCALAPPDATA\Packages" -Recurse -Filter ext4.vhdx |
  Select-Object FullName, Length, LastWriteTime

# Output:

FullName      : C:\Users\alice\AppData\Local\Packages\CanonicalGroupLimited...\LocalState\ext4.vhdx
Length        : 4831838208
LastWriteTime : 26/03/2026 00:12:41

Se il file manca, è stato spostato, rinominato o cancellato. Se esiste ma ha una data vecchia rispetto all’ultima attività, l’ultima sessione potrebbe non aver scritto correttamente.

Per testare il mount senza entrare subito nella distro, prova un accesso minimale.

wsl -d Ubuntu -- uname -a

# Output:

WSL2 is not running.
The system cannot find the file specified.
Error code: Wsl/Service/0x80070002

Questo tipo di errore indica spesso una registrazione rotta o un backend che non riesce a raggiungere il disco virtuale.

Step 3: riavviare LxssManager e controllare firewall e policy

Se il servizio è bloccato, prova un restart pulito. È il fix meno invasivo.

Restart-Service LxssManager
wsl --shutdown
wsl -d Ubuntu

# Output:

Starting Ubuntu...
Welcome to Ubuntu 22.04.4 LTS

Se il riavvio del servizio non basta, passa al firewall. In alcuni ambienti, una regola troppo stretta o un prodotto EDR può rompere la comunicazione tra host e WSL2.

Vai in Windows SecurityFirewall & network protectionAllow an app through firewall e verifica che i componenti di WSL non siano bloccati. Se usi un firewall di terze parti, controlla che non stia filtrando vmmem, Virtual Machine Platform o i processi legati a LxssManager.

Note: l’intervento sul firewall è spesso disponibile solo da interfaccia grafica o console aziendale. Da terminale, puoi solo diagnosticare in parte il problema.

Step 4: fare rollback della distro con export/import

Se il VHDX è integro ma la distro è incoerente, il rollback migliore è esportare tutto, ricreare la registrazione e reimportare in una nuova posizione. È più pulito di un reset cieco.

Prima esporta la distro funzionante o, se ancora monta, salva una copia di sicurezza.

wsl --shutdown
wsl --export Ubuntu D:\backup\ubuntu-wsl.tar

# Output:

Export in progress, this may take a few minutes...
The operation completed successfully.

Se la distro non esporta ma il VHDX è leggibile a livello file, copia almeno il file prima di proseguire.

Copy-Item "$env:LOCALAPPDATA\Packages\CanonicalGroupLimited...\LocalState\ext4.vhdx" D:\backup\ext4.vhdx

Poi rimuovi la registrazione della distro solo se hai una copia valida.

wsl --unregister Ubuntu

# Output:

Unregistering...
The operation completed successfully.

Reimporta in una nuova cartella, così eviti di sovrascrivere il vecchio stato.

wsl --import Ubuntu D:\WSL\Ubuntu D:\backup\ubuntu-wsl.tar --version 2

# Output:

Import in progress, this may take a few minutes...
The operation completed successfully.

Warning: questo passaggio cambia il percorso della distro. Se hai script, collegamenti o automazioni che puntano alla vecchia installazione, aggiornali subito.

Step 5: ripristinare da wbadmin quando il backup di Windows è l’unica via

Se il VHDX è perso o corrotto, il restore di sistema può essere più affidabile del tentativo di recovery manuale. Questa strada è utile quando hai un backup completo fatto con wbadmin.

Da un prompt elevato, elenca i backup disponibili.

wbadmin get versions -backupTarget:E:

# Output:

Backup time: 26/03/2026 00:30
Version identifier: 03/26/2026-00:30
Can recover: Volume(s), Files, Applications

Per ripristinare il volume che contiene il profilo utente e il package della distro, usa il version identifier corretto.

wbadmin start recovery -version:03/26/2026-00:30 -itemType:Volume -items:C: -backupTarget:E: -recoveryTarget:C: -overwrite:Always

# Output:

Proceed with recovery? [Y] Yes [N] No
Recovery started...

Se il backup è su disco USB o NAS, verifica prima la connettività e la lettera assegnata. Un restore fallisce spesso per un banale cambio di drive letter.

Per molti ambienti, il restore di volume non è il primo tentativo. Ma quando il profilo WSL è corrotto e il backup è sano, è il modo più rapido per tornare operativi.

Step 6: ricostruire la distro e validare i servizi interni

Dopo il rollback o il restore, non fermarti al semplice avvio. Devi verificare che sistema, rete e servizi interni siano coerenti.

wsl -d Ubuntu -- bash -lc 'id; hostname; cat /etc/os-release | head -n 3'

# Output:

uid=1000(alice) gid=1000(alice) groups=1000(alice)
ubuntu-dev
PRETTY_NAME="Ubuntu 22.04.4 LTS"
NAME="Ubuntu"
VERSION_ID="22.04"

Controlla anche i servizi che usi per il tuo lavoro, per esempio SSH locale, cron o un agent di backup.

wsl -d Ubuntu -- systemctl list-units --type=service --state=running

# Output:

ssh.service             loaded active running OpenBSD Secure Shell server
cron.service            loaded active running Regular background program processing daemon

Se usi un tunnel o un agent che parla con Windows, testa la connettività verso l’host.

wsl -d Ubuntu -- bash -lc 'ping -c 1 172.29.240.1'

# Output:

1 packets transmitted, 1 received, 0% packet loss

Verifica finale

La verifica non deve limitarsi al prompt che torna. Serve una prova di continuità operativa.

  • La distro parte senza errori.
  • wsl -l -v mostra Version 2.
  • Il file ext4.vhdx ha una data di modifica recente.
  • I servizi interni essenziali si avviano.
  • Il backup più recente è leggibile e ripristinabile.

Un controllo utile è lanciare un comando non interattivo e uno interattivo. Se entrambi passano, il problema è rientrato davvero.

wsl -d Ubuntu -- bash -lc 'echo ok'
wsl -d Ubuntu

# Output:

ok
alice@ubuntu-dev:~$

Troubleshooting

Errore: “Wsl/Service/0x80070002”

Causa: la registrazione della distro o il percorso del VHDX non è più valido.

Fix: esporta se possibile, poi reimporta in un nuovo path.

wsl --shutdown
wsl --unregister Ubuntu
wsl --import Ubuntu D:\WSL\Ubuntu D:\backup\ubuntu-wsl.tar --version 2

# Output:

The operation completed successfully.

Errore: “The virtual disk system limit for the file size has been reached.”

Causa: il VHDX è cresciuto oltre il limite del filesystem host o del volume di destinazione.

Fix: sposta il backup su un volume NTFS con spazio libero e ricrea la distro da export.

wsl --export Ubuntu F:\wsl-backup\ubuntu-wsl.tar

# Output:

The operation completed successfully.

Errore: “Access is denied.”

Causa: permessi insufficienti su backup, cartella di import o policy di sicurezza che blocca l’operazione.

Fix: apri PowerShell come amministratore e riprova, poi controlla ACL e Defender.

Start-Process powershell -Verb RunAs
icacls D:\WSL\Ubuntu

# Output:

D:\WSL\Ubuntu BUILTIN\Administrators:(F)

Conclusione

Quando WSL2 si rompe, il ripristino efficace non è quasi mai “riavvia e spera”. Serve distinguere servizio, VHDX e backup, poi scegliere il rollback meno distruttivo.

Il prossimo passo concreto è semplice: prepara oggi un export automatico della distro e una copia di wbadmin su un disco separato. Quando il problema arriva, avrai già la via di uscita pronta.