1,208 26/03/2026 07/04/2026 4 min

Diagnosi probabile

Il problema è spesso legato a una di queste cause: sessione Microsoft scaduta o non valida, spazio insufficiente nel cloud o sul disco locale, file con caratteri non supportati, conflitti di sincronizzazione, proxy/VPN/antivirus che interferiscono, oppure client OneDrive corrotto o non aggiornato. Se l’errore compare solo su alcuni file, la causa è più probabilmente nel contenuto o nel percorso; se invece la sincronizzazione è ferma su tutto, è più probabile un problema di account, rete o client.

Verifiche immediate

  1. Controlla lo stato del servizio e dell’account. Apri l’icona di OneDrive nell’area di notifica e verifica se compaiono errori di accesso, “sincronizzazione in pausa”, “account scollegato” o “attenzione richiesta”. Se vedi un avviso di accesso, il problema è spesso una sessione da rinnovare.
  2. Verifica lo spazio disponibile. Controlla sia lo spazio del tuo account Microsoft 365 sia quello del disco locale. Se il cloud o il disco sono quasi pieni, la sync può bloccarsi o fermarsi con errori generici. Esito atteso: almeno qualche GB libero per riprendere senza tentativi falliti.
  3. Prova la connessione senza VPN o proxy. Disattiva temporaneamente VPN, proxy e filtri di rete, poi verifica se OneDrive riparte. Se il sync riprende, la causa è quasi certamente la rete o un controllo di sicurezza locale.
  4. Individua file problematici. Se l’errore riguarda una cartella specifica, cerca nomi troppo lunghi, caratteri non validi o file aperti da più programmi. Esito atteso: dopo la correzione del nome o la chiusura del file, la sincronizzazione riparte.

Soluzione consigliata passo-passo

  1. Metti in pausa e riprendi la sincronizzazione. Dall’icona di OneDrive scegli la pausa per 2 ore, poi riprendi. Questo è un tentativo sicuro e reversibile e spesso sblocca errori temporanei di rete o token scaduti.
  2. Esci e rientra nell’account. Apri le impostazioni di OneDrive, controlla l’account collegato e, se necessario, esegui la disconnessione e il nuovo accesso. Dopo il login verifica che lo stato torni a “Aggiornato” o “Sincronizzazione in corso” senza avvisi.
  3. Correggi i file che bloccano la sync. Rinomina file o cartelle con nomi lunghi, simboli insoliti o caratteri non supportati. Evita anche percorsi troppo profondi. Dopo la modifica, attendi che l’icona di OneDrive mostri l’avanzamento della sincronizzazione.
  4. Chiudi i file aperti e i conflitti. Se un documento è aperto in Word, Excel o in un editor, chiudilo e verifica se compaiono copie “in conflitto”. In caso di conflitto, conserva la versione corretta e rinomina o sposta l’altra in una cartella temporanea per confronto.
  5. Ripara il client OneDrive. Su Windows puoi usare la funzione di ripristino dell’app dalle impostazioni o reinstallare OneDrive solo dopo aver verificato che i file locali siano presenti nel cloud. Questo passaggio è utile se l’app resta bloccata anche dopo il nuovo accesso. Verifica finale: l’icona deve tornare normale e il log di stato non deve mostrare errori ripetuti.
  6. Se il problema persiste, resetta OneDrive in modo controllato. Questo è un passo più incisivo ma ancora reversibile. Prima assicurati che i file importanti siano già presenti nel cloud o salvati localmente. Dopo il reset, OneDrive ricostruisce la cache e riparte con una sincronizzazione pulita.

Comando utile su Windows per un reset standard del client OneDrive, se preferisci il terminale: il percorso dell’eseguibile può variare, ma in molti sistemi è disponibile così.

%localappdata%\\Microsoft\OneDrive\OneDrive.exe /reset

Dopo qualche minuto, se l’icona non riappare, avvia manualmente OneDrive dal menu Start. Esito atteso: il client si riapre e ricomincia a sincronizzare.

Alternativa B se il reset non basta

Se il client continua a fallire, crea un nuovo profilo Windows o prova OneDrive da un altro account utente sullo stesso PC. Se lì funziona, il problema è probabilmente legato al profilo locale, a una policy aziendale o a un componente in conflitto.

Controlli finali / rollback

  1. Controlla lo stato di sincronizzazione. L’icona di OneDrive deve indicare aggiornamento completato, senza errori o file in attesa da molto tempo.
  2. Verifica un file di test. Crea un piccolo file, attendi la sync, poi aprilo da un secondo dispositivo o dal web. Se compare correttamente, la sincronizzazione è tornata operativa.
  3. Rollback se il client peggiora la situazione. Se dopo reset o reinstallazione la sync resta bloccata, torna alla versione precedente del client solo se disponibile tramite canale aziendale o ripristina un punto di sistema recente. Prima del rollback, conserva una copia dei file più importanti in una cartella locale separata.
Assunzione operativa: il problema riguarda OneDrive su Windows; se usi macOS o OneDrive for Business con policy aziendali, alcuni passaggi e percorsi possono cambiare.