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Perché l’account ospite non è più quello di una volta

Su Windows 10 e Windows 11 la vecchia idea di “account ospite” va letta con attenzione: non stiamo parlando di un profilo magico con privilegi minimi e gestione centralizzata, ma di un insieme di soluzioni che dipendono dall’edizione di Windows, dalla versione installata e dal tipo di accesso che vuoi concedere.

Il punto operativo è semplice: se devi far usare un PC a qualcuno per un compito limitato, devi decidere quanto isolamento ti serve. In molti scenari l’account ospite classico non è la scelta migliore; conviene creare un utente locale standard, togliere tutto ciò che non serve e lasciare il resto al controllo dei permessi e delle policy.

Se cerchi un account “da prestito”, la regola pratica è questa: meno privilegi, meno modifiche permanenti, più tracciabilità. L’obiettivo non è solo impedire danni, ma anche evitare che l’utente ospite si ritrovi con un’esperienza confusa o con accessi residui a dati altrui.

Account ospite, account locale standard, Accesso assegnato

Qui c’è il primo bivio utile. Windows offre più strade, ma non tutte servono allo stesso scopo.

  • Account ospite classico: in molte installazioni non è disponibile come opzione pronta all’uso, oppure è deprecato come concetto operativo. Non farci affidamento come soluzione universale.
  • Account locale standard: è la scelta più pulita nella maggior parte dei casi. Ha meno privilegi di amministratore e si può configurare in modo prevedibile.
  • Accesso assegnato: utile se vuoi bloccare l’utente dentro una singola app o in uno scenario kiosk.

Se il requisito è “far usare il PC per navigare o stampare un documento senza toccare il resto”, spesso un account standard ben limitato è più robusto del tentativo di ricreare il vecchio ospite. Se invece vuoi una postazione pubblica o semi-pubblica, Accesso assegnato è più coerente.

Creare un utente locale standard su Windows 10 e 11

Il metodo più stabile passa dalle Impostazioni. È quello da preferire quando vuoi ridurre errori e non hai bisogno di automatizzare.

  1. Apri Impostazioni.
  2. Vai su Account e poi su Famiglia e altri utenti oppure Altri utenti, a seconda della versione.
  3. Seleziona Aggiungi account.
  4. Quando Windows propone l’account Microsoft, cerca l’opzione per creare un utente senza account Microsoft o un account locale.
  5. Assegna un nome chiaro, ad esempio ospite o meglio ancora un nome d’uso più specifico come utilizzo_temporaneo.
  6. Imposta una password se il PC non è in ambiente controllato; in ambienti interni può anche avere senso una password nota al solo personale autorizzato.

Il punto da non sbagliare è il tipo di account: deve restare standard, non amministratore. Dopo la creazione, verifica che il profilo non sia stato elevato per errore.

net user

Il comando elenca gli utenti locali. Per controllare un singolo profilo:

net user nomeutente

Nel risultato, cerca l’appartenenza ai gruppi. Se compare Administrators, non sei nello stato desiderato.

Abilitare o simulare un account ospite con PowerShell e strumenti locali

Se devi preparare più macchine o vuoi ripetibilità, PowerShell è più adatto. Non è una scorciatoia per fare cose più rischiose; serve a standardizzare la procedura.

Per creare un utente locale standard:

New-LocalUser -Name