1,893 28/02/2026 07/04/2026 7 min

Trasferire un sito WordPress su un nuovo nome di dominio è un’operazione delicata, ma spesso necessaria quando si cambia brand, si sceglie un dominio più adatto alla SEO oppure si abbandona un indirizzo temporaneo o di sviluppo. Se eseguita correttamente, la migrazione può avvenire senza perdere contenuti, impostazioni, immagini o posizionamenti già acquisiti.

Il punto critico è aggiornare in modo ordinato tutti i riferimenti al vecchio dominio: file di configurazione, database, URL interni, sitemap e reindirizzamenti. In questa guida vedremo come cambiare dominio a WordPress in modo pratico, riducendo al minimo i rischi e mantenendo il sito online durante il passaggio.

Prima di iniziare: cosa fare per evitare problemi

Prima di modificare qualsiasi impostazione, prepara questi elementi:

  • un backup completo di file e database;
  • il nuovo dominio già registrato e puntato all’hosting corretto;
  • accesso al pannello hosting, al file manager e al database;
  • la possibilità di mantenere attivo il vecchio dominio per gestire il redirect 301;
  • la conferma che il nuovo dominio abbia un certificato SSL valido o che sia possibile attivarlo subito dopo il trasferimento.

Se il sito è importante per il business, esegui l’operazione in una fascia oraria di basso traffico e verifica prima che il nuovo dominio risolva correttamente verso il server. In questo modo riduci il rischio di disservizi e puoi intervenire più rapidamente in caso di errore.

Ottieni un nuovo nome di dominio

Per prima cosa registra il nuovo dominio che desideri utilizzare. Il provider non è rilevante: ciò che conta è che il dominio sia attivo, configurato correttamente e associato allo stesso spazio hosting del sito WordPress, oppure al nuovo hosting se stai spostando anche il sito.

Se il dominio è già stato acquistato ma non punta ancora al server, aggiorna i record DNS necessari, in particolare A o AAAA e, se serve, il record CNAME per il sottodominio www. Considera che la propagazione DNS può richiedere da pochi minuti a diverse ore.

Backup completo del sito

Prima di procedere, esegui un backup completo di file e database. In caso di errore, il backup ti permette di ripristinare rapidamente la situazione precedente.

Se usi cPanel, puoi creare una copia da Backup o Backup Wizard. Se usi un altro pannello, esporta il database e scarica tutti i file del sito, in particolare la cartella di WordPress e il database associato.

Se possibile, conserva anche una copia del file wp-config.php e annota i dati di accesso al database: saranno utili se dovrai correggere manualmente il nuovo indirizzo del sito.

Aggiorna l’URL del sito in WordPress

Il primo aggiornamento riguarda gli indirizzi principali del sito. In WordPress vai su ImpostazioniGenerali e modifica:

  • Indirizzo WordPress (URL)
  • Indirizzo sito (URL)

Inserisci il nuovo dominio e salva le modifiche.

Se dopo il salvataggio non riesci più ad accedere alla bacheca, non è necessariamente un errore grave: puoi correggere i valori anche direttamente nel database o nel file di configurazione, come vedremo più avanti.

Aggiorna i riferimenti nel database

Il cambio di dominio non si limita alle impostazioni generali. Nel database possono essere presenti molti riferimenti al vecchio URL, ad esempio nei contenuti, nei menu, nei widget, nelle opzioni del tema e nei plugin.

Il metodo più sicuro è usare uno strumento che gestisca correttamente i dati serializzati, perché una semplice sostituzione testuale può danneggiare alcune impostazioni. Se hai accesso a un plugin affidabile di search and replace, esegui una ricerca del vecchio dominio e sostituiscilo con il nuovo su tutto il database, facendo attenzione a non alterare valori non necessari.

In alternativa, se lavori da pannello hosting o phpMyAdmin, verifica almeno queste tabelle:

  • wp_options per gli URL principali e molte impostazioni del sito;
  • wp_posts per contenuti e link presenti negli articoli;
  • wp_postmeta per dati aggiuntivi dei temi e dei plugin;
  • wp_usermeta se il dominio compare in informazioni legate agli utenti o agli editor.

Se il prefisso delle tabelle non è wp_, usa quello effettivamente presente nel tuo database.

Controlla il file wp-config.php

In alcuni casi è utile verificare il file wp-config.php, soprattutto se il sito non si apre dopo il cambio dominio. Di norma WordPress salva gli URL nel database, ma alcune installazioni possono avere impostazioni aggiuntive o costanti personalizzate.

Se necessario, apri il file e controlla che non ci siano definizioni obsolete di WP_HOME o WP_SITEURL. Se presenti e non più corrette, aggiornale oppure rimuovile dopo aver fatto un backup del file.

Imposta il redirect 301 dal vecchio dominio

Per non perdere traffico, link esterni e valore SEO, il vecchio dominio deve reindirizzare in modo permanente al nuovo dominio con un redirect 301. Questo passaggio è fondamentale e non va saltato.

Se il server usa Apache, il redirect può essere configurato nel file .htaccess. Se usi Nginx, va impostato nella configurazione del virtual host. In entrambi i casi, la regola deve portare tutte le richieste dal vecchio dominio al nuovo mantenendo il percorso della pagina, quando possibile.

Un esempio tipico di comportamento corretto è questo: una vecchia pagina come vecchiodominio.it/articolo deve aprirsi come nuovodominio.it/articolo, non semplicemente sulla home page.

Verifica HTTPS e certificato SSL

Dopo il cambio di dominio, controlla che il nuovo sito sia raggiungibile in HTTPS senza avvisi di sicurezza. Se il certificato non è ancora attivo, installalo subito tramite il pannello hosting o con il sistema di certificazione disponibile sul server.

È importante anche evitare contenuti misti: se alcune risorse restano in http, il browser potrebbe segnalare il sito come non completamente sicuro. In questo caso aggiorna gli URL interni e verifica eventuali risorse caricate da tema o plugin.

Aggiorna sitemap, Search Console e strumenti SEO

Dopo il trasferimento, aggiorna anche gli strumenti collegati alla visibilità del sito:

  • rigenera la sitemap XML con il nuovo dominio;
  • invia la nuova sitemap a Google Search Console;
  • se usi Google Search Console, aggiungi e verifica la nuova proprietà del dominio;
  • controlla che eventuali canonical, breadcrumb e URL generati dai plugin SEO puntino al nuovo indirizzo.

Se il sito riceve traffico organico importante, monitora per alcuni giorni gli errori di scansione e le pagine escluse dall’indice. È normale vedere un periodo di assestamento dopo un cambio dominio.

Controlli finali dopo il trasferimento

Dopo aver completato la migrazione, verifica questi punti:

  • la home page si apre correttamente sul nuovo dominio;
  • i link interni non puntano più al vecchio indirizzo;
  • immagini, CSS e JavaScript si caricano senza errori;
  • il redirect 301 dal vecchio dominio funziona su tutte le pagine;
  • il sito è raggiungibile in HTTPS senza errori di certificato.

Se trovi ancora riferimenti al vecchio dominio, esegui una nuova ricerca nel database e nei file del tema o dei plugin. In molti casi il problema è causato da impostazioni salvate nella cache del sito o del browser, quindi prova anche una navigazione in modalità privata.

Quando conviene usare un plugin

Se non hai dimestichezza con database e file di configurazione, puoi usare un plugin di migrazione o search and replace per semplificare il lavoro. Questa soluzione è comoda, ma va scelta con attenzione: usa strumenti noti, compatibili con la tua versione di WordPress e aggiornati di recente.

Un plugin è particolarmente utile quando devi sostituire molte occorrenze del vecchio dominio nel database, perché gestisce correttamente i dati serializzati e riduce il rischio di corruzione delle impostazioni.

Errori comuni da evitare

Durante il cambio di dominio, gli errori più frequenti sono questi:

  • modificare l’URL senza avere prima un backup;
  • dimenticare il redirect 301 dal vecchio dominio;
  • sostituire il dominio nel database con una semplice ricerca testuale non sicura;
  • non aggiornare il certificato SSL del nuovo dominio;
  • lasciare attivi link interni, canonical o sitemap con il vecchio indirizzo.

Se il sito mostra una pagina bianca, un errore di connessione o un redirect infinito, ripristina subito il backup e controlla i valori di siteurl e home nel database.

Conclusione

Cambiare dominio a WordPress è un’operazione gestibile, ma richiede ordine e attenzione. La sequenza corretta è sempre la stessa: backup, nuovo dominio, aggiornamento degli URL, sostituzione dei riferimenti nel database, redirect 301 e controlli finali. Seguendo questi passaggi, puoi trasferire il sito su un nuovo nome di dominio mantenendo contenuti, struttura e continuità SEO.

Se vuoi ridurre al minimo i rischi, lavora prima su una copia di test o su un ambiente staging, poi applica le stesse modifiche al sito online solo dopo aver verificato che tutto funzioni correttamente.