1 16/05/2026 5 min

Se vuoi togliere i widget da Windows 11, hai tre strade sensate: Impostazioni, Criteri di gruppo e Registro di sistema. La scelta dipende da quanto controllo ti serve: per un PC singolo basta l’interfaccia grafica, in ambiente gestito conviene usare i criteri, mentre il Registro resta il metodo più flessibile quando non hai accesso al GPO o vuoi automatizzare una correzione puntuale.

Il comportamento cambia leggermente tra le versioni di Windows 11 e tra edizioni Home, Pro ed Enterprise, ma il principio resta lo stesso: disattivare la funzionalità dei widget rimuove il pulsante dalla barra delle applicazioni e impedisce l’accesso rapido al feed. Non stai disinstallando un componente di sistema, quindi il rollback è semplice.

Metodo 1: disattivare i widget dalle Impostazioni

È la via più rapida e sicura. Funziona bene su un singolo computer e non richiede privilegi amministrativi particolari oltre a quelli già necessari per cambiare le impostazioni della barra delle applicazioni.

  1. Apri Impostazioni.
  2. Vai su Personalizzazione e poi su Barra delle applicazioni.
  3. Individua l’opzione Widget e portala su Disattivato.

Effetto atteso: l’icona dei widget scompare dalla barra delle applicazioni e non viene più mostrata come accesso diretto. Se vuoi riattivarli, basta riportare l’interruttore su Attivato.

Questo metodo è ideale quando devi intervenire velocemente su un PC condiviso, su una postazione domestica o su un notebook aziendale non soggetto a policy centralizzate.

Metodo 2: disattivare i widget con Criteri di gruppo

Se gestisci più sistemi o vuoi applicare la modifica in modo coerente, i Criteri di gruppo locali sono la scelta più pulita. È il metodo più adatto su Windows 11 Pro, Enterprise ed Education.

La policy da cercare riguarda i widget e, nelle build recenti, può comparire come impostazione per consentire o non consentire i widget. Quando la disattivi, la funzionalità viene bloccata per l’utente e l’interruttore nelle Impostazioni può risultare non modificabile o coerentemente spento in base alla versione del sistema.

  1. Apri Esegui con Win + R.
  2. Digita gpedit.msc e premi Invio.
  3. Vai in Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Widget oppure nel ramo equivalente previsto dalla tua build.
  4. Apri l’impostazione relativa ai widget e impostala su Disabilitata o Non consentire, in base al nome visualizzato.
  5. Applica le modifiche e aggiorna i criteri con gpupdate /force.

Verifica rapida:

gpresult /h %temp%
sop.html

Apri il report generato e controlla che la policy sui widget risulti effettivamente applicata al computer o all’utente interessato.

Se non trovi il percorso esatto, non forzare a tentativi: le denominazioni possono variare tra release e lingua del sistema. In quel caso conviene cercare direttamente “widget” nell’Editor Criteri di gruppo locale oppure passare al metodo Registro, che è più prevedibile quando conosci il valore da impostare.

Metodo 3: disattivare i widget dal Registro di sistema

Questo è il metodo più utile quando non hai il Criteri di gruppo disponibili, quando vuoi distribuire la modifica con uno script o quando devi intervenire su più profili in modo controllato. Prima di toccare il Registro, fai sempre un backup del ramo interessato o esporta la chiave.

Il percorso più comune per la disattivazione dei widget è legato alle impostazioni dell’utente corrente. In pratica si lavora sotto HKEY_CURRENT_USER e si imposta il valore che governa la presenza dell’icona o l’abilitazione della funzionalità.

  1. Apri Editor del Registro di sistema con Win + R, poi regedit.
  2. Prima di modificare qualsiasi cosa, esporta la chiave interessata con File > Esporta.
  3. Vai al ramo dell’utente corrente sotto HKEY_CURRENT_USER e cerca la chiave collegata ai widget nella shell di Windows.
  4. Imposta il valore che disattiva i widget, tipicamente un DWORD con stato 0 per disabilitare e 1 per abilitare, secondo il nome esatto presente nella tua build.
  5. Chiudi e riapri la sessione, oppure riavvia Explorer.exe se vuoi applicare la modifica senza reboot completo.

Se vuoi automatizzare il cambio, puoi usare un file .reg o uno script di provisioning. Un esempio tipico, da adattare alla chiave effettiva presente sulla tua versione di Windows, è il seguente:

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Explorer\\Advanced]
TaskbarDa=0

Nota pratica: il nome del valore e il percorso possono cambiare in base alla build. Se la tua versione usa una chiave diversa per i widget, verifica prima con una ricerca nel Registro o con la documentazione Microsoft relativa alla release in uso. Non improvvisare su chiavi non confermate.

Quale metodo scegliere

Per un singolo PC, Impostazioni è la soluzione più pulita. Se l’obiettivo è standardizzare una configurazione su più macchine, usa Criteri di gruppo. Se invece devi intervenire in assenza di GPO o automatizzare una modifica per utente, il Registro è il metodo più diretto.

In termini operativi, la regola è semplice: prima prova il metodo meno invasivo, poi passa a quello più tecnico solo se serve davvero. Così riduci il rischio di effetti collaterali e tieni più facile il rollback.

Rollback e controlli finali

Il rollback è immediato in tutti e tre i casi: riattiva l’interruttore nelle Impostazioni, rimetti il criterio su Non configurata o Abilitata, oppure ripristina il file .reg esportato prima della modifica.

  • Controlla che l’icona dei widget sia sparita dalla barra delle applicazioni.
  • Apri il pannello della barra delle applicazioni e verifica che l’opzione risulti coerente con la scelta fatta.
  • Se hai usato il Registro, conferma il valore con regedit o con un comando come reg query sul percorso interessato.
  • Se hai usato i criteri, verifica l’applicazione con gpresult /h o rsop.msc.

Assunzione operativa: i passaggi sono riferiti a Windows 11 aggiornato e a una configurazione standard della shell; se la tua build mostra nomi diversi nei menu o nei criteri, cerca sempre il termine widget nella lingua del sistema prima di applicare modifiche al Registro.